Osteopatia

L’Osteopatia ricerca, individua e normalizza le disfunzioni corporee non patologiche attraverso l’esecuzione di tecniche manipolative.

Osteopatia in pillole

(ovvero l’Osteopatia spiegata attraverso le domande che ci vengono rivolte con più frequenza…)

COS’E’ L’OSTEOPATIA?

L’Osteopatia ricerca, individua e normalizza le disfunzioni corporee non patologiche attraverso l’esecuzione di tecniche manipolative. Una volta ristabilito il sistema, il corpo provvede alla propria autoregolazione in modo spontaneo e naturale.
L’Osteopatia si differenzia dalla Medicina in quanto mira al ripristino della salute in un corpo non affetto da patologie ma che presenta disfunzioni, ovvero funzioni alterate nella mobilità di uno o più distretti.

Le tecniche manipolative osteopatiche possono essere raggruppate in 3 macro-famiglie che riflettono l’approccio osteopatico alle disfunzioni corporee:

  • tecniche strutturali: ristabiliscono la mobilità della struttura ossea riposizionando le articolazioni secondo i loro assi di movimento
  • tecniche viscerali: consentono ad un organo e/o viscere in restrizione di mobilità di ritrovare la propria fisiologia
  • tecniche craniali: riequilibrano e armonizzano le funzioni del cranio e dell’osso sacro

L’osteopatia offre un campo di applicazioni integrabile ma non sovrapponibile a quello di altre figure professionali. Sebbene utilizzata in particolare per il trattamento delle affezioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletricol’osteopatia si rivela spesso efficace in molti disturbi funzionali di carattere posturale, viscerale e psicosomatico.
L’Osteopatia può essere utilizzata da sola, o associata ad altre terapie.

CHI E’ L’OSTEOPATA?

L’osteopata abilitato risponde alla qualifica D.O. (Doctor of Osteopathy) e deve possedere ottime conoscenze anatomiche, biomeccaniche e neurofisiologiche.
La sua formazione prevede un periodo di studi che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, Scienze Motorie o Terapia della riabilitazione, si completa con 5/6 anni di formazione part-time specifica presso scuole private.

IN COSA CONSISTE UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO?

Il programma di un trattamento è stabilito a partire degli elementi raccolti attraverso:

  • anamnesi: lettura diagnosi medica e raccolta informazioni del paziente per escludere gli aspetti patologici che costituiscono una controindicazione al trattamento osteopatico
  • esame visivo: valutazione postura, posizione di testa e piedi, curve e asimmetrie dell’individuo (statica e dinamica) ed analisi della forma cranica
  • palpazione: individuazione delle strutture da normalizzare (cranio, colonna, bacino, arti, addome)

Le tecniche manipolative utilizzate nel trattamento variano in funzione delle necessità terapeutiche riscontrate. Il numero di sedute dipende dalla risposta individuale.

L’OSTEOPATIA FA PARTE DELLE MEDICINE OLISTICHE?

Sì, perché si occupa di preservare, mantenere e aiutare a recuperare l’ottimale stato di benessere psico-fisico.
Ciò che la differenzia dalle Arti Sanitarie propriamente dette (Medicina Allopatica, Fisioterapia, etc.) consiste nel prendersi cura in senso globale della persona. L’Osteopatia non lavora sul quadro sintomatologico e, quindi, sulla cosiddetta “malattia”, ma ha l’obiettivo primario di sollecitare le risorse di cui ciascun organismo (o per meglio dire persona) è dotato, al fine di raggiungere l’ottimale stato di salute e benessere.
Questo principio è sancito anche dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il concetto di benessere non indica semplicemente uno stato di mancanza di malattia, bensì una più ampia condizione e pienezza di vita in cui la persona si esprime ed opera in completa armonia con sé stessa e con l’ambiente in cui è (casa, famiglia, lavoro, società).

SU QUALI PRINCIPI SI BASA L’OSTEOPATIA?

L’Osteopatia intende l’uomo come un’unica unità funzionale, nel quale le varie parti che lo compongono (muscoli, ossa, visceri, sistema circolatorio, nervoso, etc.) sono in continua relazione dinamica e collaborano tra loro per mantenere l’armonia ed il benessere dell’individuo.
Partendo da un’approfondita conoscenza dell’anatomia umana, l’Osteopatia analizza l’individuo nella sua globalità, cercando, nelle disarmonie interne del paziente, la causa della disfunzione.
L’indagine osteopatica avviene attraverso alcuni sistemi funzionali:

  • Il sistema strutturale, inteso come l’insieme di ossa, muscoli ed articolazioni, che assicurano all’individuo la stazione eretta e la deambulazione.
  • Il sistema viscerale, che comprende tutto l’insieme degli organi interni, che spesso riferiscono dei problemi alla struttura portante, alterandone la postura.
  • Il sistema cranio-sacrale: questo sistema parte dal presupposto che le ossa craniche hanno un continuo movimento dovuto ad alcuni fattori intrinseci al cranio stesso e non ancora completamente individuati, che producono una leggera espansione ritmica del cranio ed una risalita del sacro (per la trazione delle membrane durali che rivestono il cervello ed il midollo spinale per tutta la sua lunghezza, appunto fino al sacro).
    Il sistema cranio-sacrale è strettamente collegato ai seguenti sistemi, che influenza, e dai quali è influenzato

    • Il sistema nervoso
    • Il sistema locomotore
    • Il sistema circolatorio
    • Il sistema linfatico
    • Il sistema endocrino
    • L’apparato respiratorio
  • Il sistema fasciale, costituito da guaine di tessuto connettivale, appunto “le fasce”, che rivestono ogni singola parte corporea, contribuendo in questo modo a rendere l’uomo un tutt’uno.


SI PUO’ CONSIDERARE L’OSTEOPATIA ANCHE COME UNA FORMA DI PREVENZIONE?

Sì. La valenza dell’osteopatia è anche quella di anticipare o meglio evitare che un’eventuale situazione di disarmonia, disagio e magari anche malessere generale (non essenzialmente di tipo fisico) sfoci in una vera e propria “patologia” che, il più delle volte, non è altro che la risultante finale di tutta una serie di condizioni, situazioni, modi di vivere e atteggiamenti, soprattutto mentali, nei confronti della vita.
Questo “insieme” si traduce, col tempo, in un grosso “avvertimento” che il corpo fisico (altrimenti detto ‘soma’) ci rivolge. Il corpo ci invita a prenderci meglio cura di noi stessi, e non solo sul piano strettamente fisico.

L’OSTEOPATA E’ DA CONSIDERARSI UN MEDICO?

No. L’Osteopata non è un medico nè una figura paramedica.
Non può e non deve svolgere attività di pertinenza medica (ovvero diagnosticare le eventuali patologie e tarare un iter ‘terapeutico’, farmacologico e non).
E’ una figura che potremmo definire di ‘educazione al benessere’ che, attraverso conoscenze ed esperienze specifiche, accompagna il paziente verso il pieno benessere. Per usare una terminologia anglofona potremmo definirlo un Wellness counselor (Consulente al benessere).
Sovente l’azione dell’Osteopata affianca e coadiuva una terapia medica ufficiale, consentendo al paziente di meglio rispondere (in virtù della stimolazione delle naturali ed innate risorse interne) alla terapia in atto.

SE L’OSTEOPATA NON PUO’ FARE DIAGNOSI O SOMMINISTRARE MEDICINALI, QUALI SITUAZIONI PUO’ TRATTARE?

Fermo restando che l’Osteopatia tratta disfunzioni e non patologie, sono trattabili tutte le situazioni in cui la persona manifesta tutte le ‘disarmonie’ che si traducono in stati di malessere vago e generalizzato, affaticamento, scarsa resistenza allo stress, scarsa carica energetica (sono dunque escluse le condizioni definibili ‘patologiche’).
Le disfunzioni, se non affontate e risolte per tempo, potrebbero cristallizzarsi e portare alla già citata condizione di malattia.
Nello specifico, il trattamento osteopatico è particolarmente efficace per disfunzioni derivate da cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori di chiara origine muscolo-articolare, colpi di frusta, problemi quali cefalee, emicranie, disturbi dell’equilibrio, otiti, rinofaringiti, dolori viscerali, eccetera.
L’osteopatia è indicata per pazienti di ogni età, dal neonato all’anziano, negli sportivi e nelle donne in gravidanza. Per approfindimenti consultare la sezione relativa ai campi di applicazione. Particolarmente efficaci si sono rivelati trattamenti anche su animali.

COME OPERA L’OSTEOPATA E QUALI STRUMENTI UTILIZZA DURANTE IL TRATTAMENTO?

Gli strumenti fondamentali dell’Osteopatia sono costituiti da un lettino professionale sul quale viene posizionato il paziente e dalle mani dell’osteopata, che è allenato a percepire ogni tipo di variazione dei tessuti corporei ed i lievi movimenti di ogni singola parte del corpo.
Durante un trattamento, che dura in media 45-50 minuti, l’Osteopata inizia sempre col porre alcune domande ai pazienti, segue la lettura dei referti di eventuali esami strumentali (radiografie, risonanza magnetica, esami del sangue eccetera), per iniziare, poi, una valutazione del soggetto in posizione statica e dinamica, seduta e sdraiata.
Al termine di questa procedura, l’osteopata avrà formulato una sua valutazione osteopatica, in base alla quale ipotizzerà l’iter dei trattamenti.

COME RICONOSCERE UN BUON OSTEOPATA?

“Oggi come oggi trovare il giusto terapista è molto più facile di qualche anno fa, ma non è ancora abbastanza. La grande varietà delle terapie esistenti è di per se stessa sconcertante, e in molti Paesi i terapisti naturali non si sono ancora organizzati del tutto. Come trovare, quindi, un terapista di cui fidarsi?”
E’ la domanda che Gill Jacobs pone nelle ultime pagine del suo libro “La sindrome da stanchezza cronica” (Collana “La Cura Naturale”, Ed. Zelig)

Ecco la risposta, articolata in sei punti, che l’autore fornisce al lettore.

  • Siate scettici nei confronti di chiunque vi “garantisca” una cura; nessuno, nemmeno i medici, è in grado di farlo.
  • Mettete in discussione ogni tenativo di farvi prenotare tutta una serie di sedute; la vostra risposta a ogni terapia naturale è assolutamente personale.
  • Nessun terapista onesto vi chiederà degli anticipi sul trattamento se non per degli esami o delle medicine, ma è un comportamento comunque insolito. Se dovesse esigere un anticipo di qualsiasi genere chiedete a cosa esattamente serve e se la risposta non dovesse garbarvi non dategli nulla.
  • Se non vi chiede quali medicine state prendendo, diffidate e cercate di dare delle risposte precise alle domande che vi vengono rivolte. Siate particolarmente diffidenti se vi dovesse chiedere di interrompere o cambiare la cura farmacologica che state seguendo senza prima aver parlato con il vostro medico curante.
  • Se scegliete una tecnica di manipolazione o di rilassamento, come il massaggio, l’aromaterapia o l’osteopatia, fate attenzione al tocco del terapista: non deve mai essere insistente o indecente.
  • Se il terapista appartiene all’altro sesso avete il diritto di farvi accompagnare da qualcuno che voi stesso avete scelto, e se la cosa viene accolta con un certo fastidio, diffidate.

IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO E’ DOLOROSO? FINO A CHE PUNTO E’ RISOLUTIVO?

Il trattamento osteopatico non è doloroso. E’ risolutivo nei casi in cui le disfunzioni non abbiano origine da patologie cronicizzate che hanno scatenato processi degenerativi irreversibili.In quest’ultimo caso, il trattamento osteopatico contribuisce ad alleviare il dolore ed aiuta il paziente a convivere con la malattia.

 

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