Riflessologia Olistica Plantare

La riflessologia plantare è una tecnica basata sulla digito pressione di specifici punti riflessogeni del piede, che hanno delle corrispondenze in tutte le parti del corpo.

COS’È LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

La riflessologia plantare è una disciplina olistica (olistico = “intero”, “totale”).

Il termine olistico descrive un trattamento il cui beneficio si avverte anche su piani diversi rispetto a quello per cui è richiesto il trattamento stesso, quali mentale, corporeo e spirituale.

Il presupposto su cui si fonda la riflessologia plantare è che sul piede, in tutta la sua visione (plantare, mediale, laterale) vi siano riflessi i sistemi e gli apparati dell’ intero corpo umano e che la stimolazione attraverso un’ apposita manualità di questi punti e zone riflessi risulti utile per mantenere o ottenere una buona omeostasi (equilibrio, armonia) dell’ organismo.

Ciò che si raggiunge sottoponendosi a trattamenti riflessologici è espresso dalla maggior parte delle persone come una sensazione di benessere generale e una rinnovata vitalità.

Il trattamento plantare aiuta a rinforzare il sistema immunitario,  a rilassare, a migliorare la condizione generale dell’ organismo, a migliorare la circolazione sanguigna, linfatica e ad eliminare le tossine che ristagnano nel nostro corpo. Inoltre lavora sul bilanciamento delle disponibilità ormonali e a fornire nuova vitalità ed energia al corpo.

Attraverso il massaggio plantare il corpo elimina catecolamine (adrenalina), soprattutto a livello celebrare, di conseguenza si produce un maggior senso di benessere psicofisico dovuto alla maggior disponibilità di serotonina. Inoltre si sostiene che ci siano effetti positivi anche sulla regolazione della disponibilità di dopamina e quindi sulla capacità di provare piacere fisico ed interesse per ciò che si fa.

 

UN PÒ DI STORIA

La teoria dei riflessi sul piede è molto antica. Vi sono tracce di questa tecnica in molte culture, dall’ Oriente all’ Occidente.

Il più antico documento che testimonia la pratica riflessologica è un pittogramma su papiro trovato a Saqqara nella tomba di Ankmahor, documento che si stima sia del 2500 a.C..

Si dovrà attendere l’ inizio del 900 per dare una svolta concreta alla pratica della riflessologia plantare: grazie al dott. William Fitzgerald (Usa 1872), otorinolaringoiatra presso l’ ospedale di Hartford nel Connecticut.

Fu proprio lui che, incuriosito dal lavoro fatto da alcuni ricercatori europei sulla terapia dei riflessi, proseguì le ricerche e introdusse la Zone Therapy (terapia zonale). Essa si basava sulla suddivisione del corpo in 10 linee orizzontali e tre verticali e si ipotizzava che queste linee, partendo dal piede, creassero un collegamento energetico tra gli organi che attraversavano.

Ma fu solo con Eunice Ingham (1879 – 1974) che la riflessologia plantare ebbe un vero punto di svolta: ella tracciò una vera e propria mappa dei punti riflessi sui piedi, mappa di riferimento per molte scuole di riflessologia sviluppatesi in seguito in Europa.

REAZIONI AL TRATTAMENTO RIFLESSOLOGICO

Come tutti i trattamenti, anche la riflessologia può provocare delle reazioni fin dai primi interventi. Generalizzare diventerebbe riduttivo, essendo le persone molto diverse tra loro.

Le reazioni si possono avere sia durante, sia post trattamento.

Durante il trattamento si possono avvertire gorgoglii allo stomaco, sensazione di pesantezza agli arti, desiderio di chiudere gli occhi e rilassarsi, sonnolenza.

Post trattamento si possono avvertire sensazioni più o meno piacevoli ( ma sempre positive per la riflessologia perché indicano una reazione del corpo, un “movimento”) quali per esempio:

tranquillità, gioia, voglia di fare, energia, piedi e gambe leggeri, voglia di ridere e cantare, pace interiore…

voglia di piangere, lieve mal di testa, dissenteria, sonnolenza, giramenti di testa, …

Queste reazioni non sono invasive e non devono preoccupare: si presentano nell’arco di 24 ore dal trattamento e svanisco entro massimo 48 ore. Questi segnali che il corpo da sono sempre positivi, rappresentano l’ eliminazione di tossine dal nostro organismo e il suo movimento per la ricerca e il ripristino del suo equilibrio.

IL TAO e la teoria dei 5 ELEMENTI o “MOVIMENTI”

Il simbolo che viene usato per rappresentare l’ equilibrio insito nella riflessologia plantare è il TAO.

Il TAO simboleggia l’ energia composta da due polarità, una negativa (YIN) e l’altra positiva (YANG), che si fondono insieme per creare equilibrio, energia, armonia.  Ciascuna metà contiene una parte dell’altro elemento a significare che tutto in natura è unità, nonostante i molteplici suoi aspetti diversi e opposti. Tutte le forme di vita hanno la dualità yin e yang e crescono grazie a questa.

Wu Xing

 Wu Xing” è stato tradotto in varie versioni: Cinque Movimenti, Cinque Elementi, Cinque Fasi. “Wu” significa appunto Cinque e nella sua valenza simbolica sta ad indicare il concetto di ordine, di centralità, di organizzazione. Nella cultura cinese infatti esiste una quinta stagione, considerata periodo di collegamento delle altre quattro, un quinto punto cardinale centrale rispetto agli altri. “Xing” significa camminare, muoversi.

L’accezione è quindi quella della trasformazione, del divenire, del cambiamento: in una continua dinamica controllata da leggi che ne determina i rapporti.

Secondo gli scritti antichi, i Cinque Movimenti originerebbero dal Due“Lo Yin e lo Yang che si legano nel Cielo e sulla Terra” (Xu Shen I sec. d.C.). Il Fuoco è la massima espressione dello Yang, è il calore, la leggerezza, l’Estate, il Mezzogiorno; l’Acqua è la massima espressione dello Yin, è il freddo, la pesantezza, l’Inverno, la Notte; il Legno è un’energia Yin calante, è l’Est dove nasce il Sole, la Primavera, il mattino; il Metallo è un’energia Yang calante, è l’Ovest dove tramonta il sole, è l’Autunno, la sera. La Terra è l’equilibrio delle due energie Yin e Yang, è la quinta stagione, il centro dell’anno, il centro della giornata.

La nostra vita, il mondo che ci circonda, quel che mangiamo, quel che viviamo nel quotidiano, tutto fa sempre fede alla teoria dei 5 Movimenti, allo YIN e allo Yang.

Tutto è sempre in trasformazione e movimento. Nulla è fermo.

 BENEFICI DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

I benefici che il massaggio plantare porta la sono innumerevoli, tra i principali:

– riduce lo stress e la tensione nervosa;

– migliora la circolazione sanguigna e linfatica:

– rinforza l’ organismo (difese immunitarie);

– agisce sul sistema endocrino (rete di ghiandole che secernono direttamente nel sangue vari tipi di ormoni da cui dipendono tutte le funzioni dell’ organismo);

– produce endorfine (analgesici naturali che aiutano a ridurre il dolore);

– aiuta a contrastare l’ insonnia, l’ ansia e il nervosismo;

–  valido supporto contro fastidi vari, quali ad esempio mal di testa, gastriti, dolori muscolari e articolari.

A CHI SI RIVOLGE

Proprio per la sua caratteristica “gentile” e non invasiva, si adatta a tutti: dal neonato all’ anziano. Non esiste un limite di età.

 

QUALCHE CURIOSITA’

– Sui piedi ci sono oltre 7.200 terminazioni nervose

– Nell’ arco di 75 anni di vita, i nostri piedi percorrono circa 100.000 km, che equivale a due volte e mezzo il giro del mondo

– Ogni giorno i piedi fluiscono dai 50 ai 90 lt di sangue

 

ALBERO

Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto, il più vicino alla luce solare. Secondo questa disciplina il piede regge il microcosmo dell’essere umano e per questo deve essere sano e stabile.

 

THINK POSITIVE!!!…IL NOSTRO APPROCCIO ALLA VITA

Nella maggior parte dei casi, i problemi, le disarmonie che si manifestano sul nostro corpo e sul nostro stato d’animo, sono legate al nostro approccio alla vita, alle tensioni che subiamo nel quotidiano, alle preoccupazioni e al nostro modo di trattenere pensieri e riflessioni negative.

Il “malessere” è il risultato diretto dei propri pensieri e delle proprie azioni, essendo la mente così potente da poter influenzare ogni cellula del corpo, creando alterazioni chimiche.

Le emozioni negative, come ansia, dolore, paure, preoccupazioni non fanno altro che “intasare” il nostro sistema creando ripercussioni negative sul corpo.

Attraverso la manipolazione del piede e un atteggiamento positivo, si aiuta il sistema a liberarsi di tossine e a ritrovare nuove linfa vitale ed energia.

 

UN CHIARIMENTO IMPORTANTE

La riflessologia NON GUARISCE (è il corpo che si cura), ma aiuta a riportare in equilibrio tutti i sistemi corporei con la stimolazione dei punti riflessi del piede.

Quando i punti riflessologici dei piedi vengono stimolati, si genera una risposta involontaria in organi e ghiandole collegate da percorsi energetici a questi riflessi specifici, mettendo in moto una reazione a catena che provoca alterazioni fisiologiche in tutte le parti del corpo, creando uno stato di omeostasi del corpo (equilibrio, armonia, benessere).

 

 

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